Teoresi aderisce al Climate City Contract della Città di Torino
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Siamo entrati a far parte del Climate City Contract della Città di Torino in quanto Torino Greenlight Member.
L’adesione rientra nel percorso promosso dalla Città di Torino nell’ambito della EU Mission “100 Carbon Neutral & Smart Cities by 2030”, il programma europeo che accompagna le città selezionate verso l’obiettivo della neutralità climatica. Il Climate City Contract è un patto che coinvolge amministrazioni, imprese, stakeholder locali e cittadini nella definizione di impegni, azioni e investimenti orientati alla riduzione delle emissioni e alla trasformazione sostenibile della città.
Per noi, entrare in questo percorso significa contribuire a un ecosistema territoriale che mette al centro collaborazione, responsabilità e capacità di agire. La transizione ecologica richiede visione e continuità: si costruisce attraverso scelte misurabili, progetti concreti e alleanze capaci di generare valore nel tempo. È lo stesso approccio che guida Teoresi Go!, il programma creato nel 2024 per raccogliere e valorizzare le iniziative ESG del Gruppo, dando continuità ai progetti già avviati e una cornice comune alle nuove attività dedicate a sostenibilità, inclusione e responsabilità sociale
Cosa faremo come Torino Greenlight Member
Come Torino Greenlight Member, lavoreremo per tradurre gli obiettivi del Climate City Contract in iniziative concrete.
Il Piano d’Azione della Città sarà un riferimento per individuare le principali aree di intervento per il nostro contributo, tra cui gestione responsabile delle risorse, mobilità sostenibile, riduzione degli impatti ambientali, sensibilizzazione interna e monitoraggio dei risultati.
Partiremo dalle iniziative ambientali già avviate nel contesto di Teoresi Go!, rafforzando le attività in corso e valutando nuove opportunità di miglioramento in linea con le priorità del territorio. L’obiettivo è rendere le azioni sempre più misurabili, riconoscibili e integrate nella vita aziendale.
Sedi, risorse e sostenibilità: il punto di vista del nostro Facility Manager
Per capire come questo impegno potrà tradursi nelle attività quotidiane, abbiamo rivolto due domande ad Andrea Piovano, il nostro Facility Manager.
Il Climate City Contract parla di obiettivi ambiziosi, ma il cambiamento passa spesso da scelte quotidiane. Quali sono, secondo te, le priorità su cui una realtà come Teoresi può intervenire in modo efficace nella gestione delle sedi?
Le priorità sono quelle su cui possiamo agire ogni giorno come i consumi energetici, la gestione degli impianti, l’uso degli spazi e la riduzione degli sprechi. Negli ultimi anni abbiamo già lavorato su: efficientamento del sistema d’illuminazione, installazione di sensori di presenza, monitoraggio degli impianti e autoproduzione di energia da fonti rinnovabile. Il passo successivo è rendere questi interventi sempre più strutturati, confrontando i dati tra le sedi e individuando dove intervenire prima. Anche la gestione dei rifiuti, dei materiali di consumo e delle apparecchiature elettroniche sono ambiti concreti su cui possiamo migliorare. Come Facility, il nostro ruolo è creare ambienti di lavoro sempre più efficienti con un occhio attento rivolto alla sostenibilità, ma serve anche il contributo delle persone, perché molte scelte sostenibili passano dall’uso degli spazi nella quotidianità.
Come si misura il valore di queste iniziative nel tempo? E quali indicatori o segnali possono aiutarci a capire se le azioni avviate stanno contribuendo realmente a un uso più responsabile di spazi, risorse ed energia?
Il valore si misura attraverso la lettura continua di dati confrontabili tra loro e non con interventi isolati. Gli indicatori principali sono i consumi energetici per sede da associare alla quota di emissioni di sostanze climalteranti, l’efficientamento di sistemi per la generazione di energia autoprodotta e l’efficienza degli impianti. A questi si aggiungono dati più operativi, come le manutenzioni periodiche programmate, la riduzione delle anomalie ricorrenti, il contenimento nella produzione di scarti e rifiuti indifferenziati e il loro corretto smaltimento. Sono segnali utili anche la riduzione degli sprechi e una maggiore attenzione delle persone nella gestione degli spazi. L’obiettivo è capire cosa funziona, replicarlo dove possibile e trasformare la sostenibilità in una pratica ordinaria di gestione delle sedi.