L’ultima intervista e l’ultima tappa di Teoresi Air Lines ci portano in Italia, per una conversazione con Carlo Riccio e Gerardo Amato.
Teoresi in Italia
Teoresi nasce in Italia nel 1987, con sede principale a Torino, una città da sempre legata all’innovazione automotive e industriale.
Nel corso degli anni, il Gruppo ha ampliato la propria presenza sul territorio nazionale con sedi a Milano, Roma, Bologna, Modena, Napoli e in altre città, rafforzando il proprio ruolo nei principali distretti ingegneristici e tecnologici del Paese.
L’Italia rappresenta ancora oggi il cuore strategico e operativo di Teoresi. Da qui il Gruppo supporta una rete ampia di clienti e partner, sviluppando soluzioni ingegneristiche avanzate in settori come automotive, aerospace, life sciences, digital technology e industrial.
Meet Carlo & Gerardo
Carlo Riccio fa parte di Teoresi dal 2016. Ha iniziato il suo percorso con una tesi in Natural Language Processing e, negli anni, è cresciuto attraverso esperienze nel settore Rail e nel project management. Oggi è Engineering Manager a Napoli: si occupa della gestione di progetti a livello di Gruppo, supporta i team nel garantire qualità e coerenza e segue anche iniziative di formazione legate al mondo Agile.
Gerardo Amato è entrato in Teoresi nel 2022 come ingegnere nel settore Automotive. Dal 2025 fa parte dell’Innovation Team, dove ricopre il ruolo di Innovation Leader.
Abbiamo parlato con loro per raccontare l’Italia attraverso due punti di vista diversi: Napoli e Torino, project management e innovazione, esperienza sul campo e nuove prospettive.
Come descriveresti la cultura del business in Italia?
Dal mio punto di vista, l’Italia è un Paese ricco di talento, energia e potenziale. Anche nel mondo del business si sente una trasformazione in corso: accanto all’attenzione ai risultati, sta crescendo sempre di più l’importanza data alle persone e al modo in cui lavorano insieme.
I risultati sono fondamentali, ma diventano più forti quando nascono da team che collaborano bene, si sentono valorizzati e hanno spazio per crescere.
La mentalità Agile mi ha insegnato a guardare al lavoro in modo diverso: partire dalle persone. Quando le persone stanno bene, si sentono ascoltate, supportate e hanno spazio per prendersi responsabilità, anche i risultati arrivano in modo più solido.
Per me non è solo una questione di clima aziendale, ma anche di strategia: un team che lavora bene insieme collabora meglio, trova soluzioni più efficaci e cresce nel tempo.
Credo che anche in Italia questa consapevolezza stia crescendo. È un cambiamento che richiede tempo, ma sta andando nella direzione giusta. E mi piace pensare che chi porta avanti questo modo di lavorare contribuisca, nel suo piccolo, a farlo diventare sempre più concreto.
Secondo te, cosa differenzia Teoresi dai suoi competitor?
Ciò che mi ha colpito di Teoresi, fin dall’inizio, è stata l’attenzione concreta alle persone. Ho trovato un ambiente in cui il lavoro non è visto solo attraverso ruoli e competenze, ma anche attraverso percorsi, ambizioni e potenziale.
Per me questo fa la differenza: sentire che dietro ogni progetto ci sono persone da ascoltare, valorizzare e accompagnare nella loro crescita.
Non è qualcosa che si trova ovunque e, quando lo trovi, te lo tieni stretto.
L’altro elemento distintivo, per me personalmente, è stata l’opportunità di crescita professionale. Il mio percorso da tesista a Engineering Manager ne è la prova.
Certo, crescere in un’azienda con un percorso di espansione non convenzionale porta con sé limiti e sfide naturali. Nulla è perfetto e non fingerei mai il contrario. Ma la direzione è sempre stata chiara e lo spazio per evolvere c’è sempre stato, per chi è disposto a mettersi in gioco.
In un mercato pieno di competitor, questa combinazione, cultura people-first e reali opportunità di crescita, è ciò che rende Teoresi diversa. Almeno, è ciò che mi ha fatto restare qui per quasi dieci anni.
Cosa apprezzi personalmente del lavorare in questa sede?
Napoli non è solo una città, è uno stato d’animo. È quell’energia, quel calore, quel senso di comunità quasi irrazionale che entranoin tutto, anche nel nostro modo di lavorare.
Qui c’è un livello di collaborazione che credo sinceramente sia unico, e lo spirito napoletano gioca un ruolo importante nel mantenerlo vivo. Le persone non lavorano solo insieme: si prendono cura le une delle altre, si fanno trovare presenti, discutono con passione e cinque minuti dopo vanno a prendere un caffè insieme. Questa è Napoli.
Ma, come ho già detto e continuerò a dire, alla fine tutto dipende sempre dalle persone. La città crea lo scenario, ma sono le persone a fare la differenza, nel bene e nel male. Ho avuto la fortuna di lavorare accanto a persone che mi hanno spinto, messo alla prova, insegnato e supportato. Non è qualcosa da dare per scontato.
Venire in ufficio a Napoli non sembra un peso. Sembra arrivare in un luogo dove le cose accadono davvero, dove la connessione umana è reale e dove il caos, quel caos molto napoletano, lo ammetto, in qualche modo trova sempre un proprio ordine.
Gerardo:
Cosa rende Torino una città speciale in cui lavorare per gli ingegneri?
Penso che ci sia un ambiente industriale molto sviluppato e vivace, abbastanza sfidante da risultare attrattivo, soprattutto per chi ama le sfide, come me.
C’è qualcosa del tuo ruolo che chi non lavora nell’engineering potrebbe non aspettarsi?
Chi non lavora in ambito engineering potrebbe non immaginare quanto il mio ruolo sia legato alle persone e alla collaborazione.
Oltre alla parte tecnologica, lavoro su progetti di innovazione che coinvolgono team diversi e seguo anche progetti di tesi con studenti universitari. Questo significa ascoltare, confrontarsi, accompagnare le idee e aiutare le persone a trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto.
Non è quindi un lavoro solo tecnico: entrano in gioco curiosità, teamwork, supporto ai nuovi talenti e capacità di riconoscere il valore di un’idea, anche quando è ancora all’inizio.
Hai lavorato con colleghi e colleghe di altre sedi o paesi Teoresi? Cosa apprezzi di più del lavorare in un team culturalmente diverso?
Ho abbastanza esperienza per dire che questa è esattamente “l’anima di Teoresi”. Le diverse sedi operative ci permettono di portare avanti idee condivise, sfruttando la vicinanza a diversi ecosistemi accademici e industriali per rimanere strettamente connessi al mondo aziendale di oggi.
La vera sfida, ora, è raggiungere lo stesso livello di collaborazione anche a livello internazionale, ed è proprio lì che si trovano le opportunità più interessanti.
Con questa ultima tappa, Teoresi Air Lines arriva alla sua conclusione, riunendo un viaggio attraverso le nostre sedi globali e le voci che le raccontano.
È una fotografia di come la nostra presenza internazionale prende vita attraverso persone, esperienze e competenze condivise.
Grazie per aver volato con Teoresi Air Lines!