Dal 20 al 23 ottobre, Teoresi Group ha partecipato a TEEM 2026, la conferenza internazionale dedicata all’innovazione tecnologica e alla ricerca, ospitata quest’anno a Porto, in Portogallo.
Durante la sessione Integrating Next-Generation Technologies in Multicultural Health Sciences, Gerardo Amato, Innovation Leader di Teoresi Group, ha presentato il paper “Simulation-Driven Design of a Patient-Specific Cervical Orthosis Integrating Immobilization and Controlled Rotational Recovery”.
La ricerca, sviluppata attraverso una collaborazione scientifica internazionale e basata su attività di laboratorio condotte dall’Universidad Politécnica de Madrid presso l‘Università di Salamanca, propone un approccio alla progettazione di ortesi cervicali personalizzate.
Combinando modellazione anatomica 3D, simulazione strutturale e ottimizzazione topologica, lo studio esplora la possibilità di sviluppare dispositivi capaci di integrare immobilizzazione e recupero progressivo del movimento, attraverso un sistema di regolazione della rotazione cervicale.
TEEM è stata un’opportunità per confrontarsi con la comunità scientifica internazionale sulle tecnologie emergenti applicate alla salute.
Quali sono gli aspetti più interessanti che hai portato a casa da questa esperienza?
“Uno degli aspetti più interessanti è stata la possibilità di incontrare nuovi ricercatori e confrontarmi direttamente con i partner su temi di ricerca condivisi. TEEM è una conferenza che favorisce il dialogo e la costruzione di relazioni tra gruppi di ricerca.
Abbiamo avuto modo di approfondire alcune attività sviluppate nell’ambito dell’ingegneria biomedicale, anche con ricercatori dell’Università di Salamanca, e di conoscere esperienze che potrebbero aprire nuove opportunità di collaborazione.”
Quali tecnologie e ambiti di ricerca hanno attirato maggiormente la tua attenzione?
“Sono emersi diversi spunti interessanti, in particolare sull’utilizzo della realtà virtuale per la formazione del personale sanitario e sulle possibili applicazioni nella riabilitazione. Abbiamo visto anche progetti che integrano sensori e gamification per il recupero delle funzionalità motorie, oltre ad applicazioni di intelligenza artificiale, imaging biomedicale e stampa 3D. Un altro ambito di grande interesse riguarda la robotica applicata alla chirurgia e lo sviluppo di esoscheletri, su cui esistono già collaborazioni scientifiche consolidate.”
Qual è il valore di queste esperienze per le attività di Innovation di Teoresi?
“Sicuramente la possibilità di presentare i risultati della nostra ricerca, il valore del confronto con competenze ed esperienze differenti. Torniamo da Porto con nuove idee, contatti e possibili prospettive di collaborazione. Il dialogo con università e centri di ricerca è fondamentale per esplorare nuove applicazioni delle tecnologie e individuare opportunità di sviluppo nell’ambito biomedicale.“