La progettazione digitale sta trasformando molti ambiti industriali e applicativi, rendendo i processi più misurabili, ripetibili e integrati. Nel settore medicale, e in particolare nella progettazione di dispositivi personalizzati, questo cambiamento apre nuove possibilità: dalla gestione del dato 3D alla modellazione di forme complesse, fino alla definizione di workflow più efficienti e controllabili.
In questo contesto si inserisce la collaborazione tra Teoresi e Hexagon, di cui siamo partner di riferimento per la distribuzione dei prodotti software. Il nostro ruolo nasce dalla conoscenza diretta di queste tecnologie e dalla capacità di accompagnarne l’applicazione in progetti concreti: supportiamo aziende, team di ricerca, studenti e studentesse nella scelta degli strumenti, nella costruzione dei workflow e nello sviluppo di soluzioni ad alto valore.
Un case study tra ricerca, modellazione 3D e applicazione concreta
Un esempio è il case study nato dal progetto di ricerca di Giulia Cairo, studentessa magistrale del Politecnico di Torino, dedicato alla progettazione digitale di corsetti ortopedici personalizzati per pazienti con scoliosi idiopatica.
Il progetto ha affrontato una sfida molto concreta: rendere più efficiente e ripetibile un processo complesso, in cui la modellazione 3D deve conciliare esigenze anatomiche, funzionali e cliniche. In questo ambito, la tecnologia può supportare il lavoro degli specialisti, riducendo alcune attività manuali e rendendo più semplice la gestione del modello digitale.
Durante il percorso, Teoresi ha messo a disposizione know-how ingegneristico, tutoraggio tecnico, spazi dedicati e tecnologie complementari. Con il supporto di Andrea Orlando, Products and Solutions Engineer di Teoresi, Geomagic® Freeform® è stato utilizzato come strumento principale per la modellazione 3D, all’interno di un workflow completo che parte dalla gestione del dato digitale e arriva allo sviluppo del modello del corsetto.
Il metodo sviluppato ha permesso di supportare la progettazione digitale dei corsetti ortopedici, rendendo alcune fasi più fluide e ripetibili. Il valore del progetto emerge soprattutto dai risultati ottenuti sul workflow: circa il 71% del processo è stato completamente o parzialmente automatizzato, con una riduzione del tempo complessivo di elaborazione pari al 59%. Un dato che mostra in modo concreto come l’integrazione di strumenti digitali avanzati possa rendere la progettazione più efficiente, controllabile e replicabile.
Due domande ad Andrea Orlando, Products and Solutions Engineer di Teoresi
1.Qual è stato il contributo di Teoresi nel progetto?
Abbiamo supportato Giulia Cairo nella definizione e realizzazione del workflow, mettendo a disposizione le nostre competenze tecniche insieme agli strumenti software, spazi e tutoraggio. Il nostro obiettivo è stato quello di aiutarla a costruire un processo completo, valorizzando le potenzialità di Geomagic® Freeform® e integrandolo con altre tecnologie presenti in Teoresi, utili allo sviluppo del progetto.
2.Che cosa rende questo case study significativo per Teoresi?
È un esempio concreto di come una tecnologia avanzata possa generare valore quando viene applicata con metodo. Il progetto unisce ricerca, competenze ingegneristiche e conoscenza degli strumenti. Per noi significa fare innovazione: accompagnare persone e organizzazioni nell’utilizzo consapevole delle tecnologie, fino alla costruzione di soluzioni reali e applicabili.