Come stanno cambiando la medicina e l’industria Healthcare con l’arrivo di intelligenza artificiale, robotica e automazione?
Per provare a rispondere a questa domanda siamo stati al TREFFpunkt Gesundheitsindustrie 2026, un appuntamento che ogni anno riunisce nel Baden-Württemberg, uno dei principali poli industriali della Germania, imprese, start-up, centri di ricerca e istituzioni che lavorano allo sviluppo delle tecnologie per la salute.
L’ultima edizione si è concentrata su una domanda tanto semplice quanto cruciale: “Come collaboreranno persone e macchine nella medicina del futuro?”
Keynote, discussioni e pitch che hanno esplorato gli aspetti più innovativi del settore: diagnostica supportata dall’IA, robotica applicata alla cura e all’assistenza sanitaria, automazione nei processi di produzione medicale, genomica e nuovi modelli di interazione uomo-macchina.
Tra i partecipanti, università, istituti di ricerca come Fraunhofer e Karlsruhe Institute of Technology, start-up deep-tech e aziende impegnate nello sviluppo di soluzioni per un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.
Aydogan Aydindag, Senior Business Manager, di Teoresi Germany ha visitato l’evento e avuto modo di incontrare diversi attori dell’ecosistema, raccogliendo spunti sull’evoluzione delle tecnologie e dei modelli di innovazione nel settore.
Gli abbiamo rivolto alcune domande
Quali innovazioni cambieranno davvero il settore?
L’impatto maggiore arriverà dall’intelligenza artificiale, dalla robotica e, nel lungo periodo, dalle tecnologie quantistiche.
L’AI può contribuire a individuare le malattie in fase precoce, supportare decisioni terapeutiche più efficaci e rendere il settore healthcare sempre più personalizzato. La robotica, invece, può alleggerire il carico di lavoro del personale sanitario, occupandosi di attività ripetitive o fisicamente impegnative. Le tecnologie quantistiche, infine, potrebbero avere un ruolo importante in futuro, ad esempio nella scoperta di nuovi farmaci o nella risoluzione di problemi medici particolarmente complessi in tempi molto più rapidi.
Automazione e AI in ambito healthcare sono stati temi centrali. Qual è il tuo punto di vista? Quanto possiamo fidarci oggi dell’AI?
Considero l’AI una grande opportunità per il settore sanitario: può migliorare velocità, efficienza e precisione, con benefici concreti.
La fiducia, però, dipende da come viene utilizzata e governata. Oggi l’AI è già molto utile in ambiti come l’analisi dei dati, il riconoscimento delle immagini e il supporto alle decisioni. Allo stesso tempo, nelle diagnosi, nelle scelte terapeutiche e in tutto ciò che incide direttamente sulla sicurezza delle persone, la supervisione umana resta fondamentale. Per questo parlerei di utilizzo responsabile.
Cosa rende il Baden-Württemberg un hub così rilevante per l’healthcare e dove vedi opportunità concrete per Teoresi in questo ecosistema?
Ciò che emerge chiaramente è che il Baden-Württemberg dispone di un ecosistema sanitario molto solido e orientato al futuro.
La presenza integrata di industria, ricerca, innovazione e aziende altamente specializzate crea le condizioni ideali per lo sviluppo di nuove tecnologie. Per Teoresi, questo rappresenta un contesto particolarmente coerente: molti dei temi affrontati -automazione, robotica, software, connettività e cybersecurity – sono ambiti in cui abbiamo già competenze consolidate. L’opportunità è portare sempre più questo know-how nel settore healthcare, contribuendo a rendere le tecnologie mediche più digitali, sicure e intelligenti.